Communiqué 28.03.2007

Publié par : ASAC.

„Prima da mett ur canuf a masará r’è mei lassall secá n puu“


(Dizionario dei dialetti ticinesi)


 


 


Radio Fiume Ticino e Rete 3 III sotto pressione


Contratti annullati per CHF 100’000.–


 


 


Dopo Espo Ticino, anché Radio Fiume Ticino, Rete 3 III e l’emittente italiana Rete 8 FM sono costrette a disdire un contratto di pubblicità sulla canapa indigena svizzera. Era tutto pronto per andare in onda, le registrazioni erano fatte nel Milanese. Fino a CHF 24’000.–  di contratto sono andati persi.


 


“Sappiamo che gli agricoltori hanno ragione, che è tutto legale e che nel caso concreto e in termini di legge ticinesi, non ci vuole nessun permesso in quanto si tratta di canapa Svizzera povera di THC, però non possiamo permetterci di andare controcorrente, siamo una piccola radio e noi siamo qui in Ticino.” Cosi ha spiegato l’amministratore di Radio Fiume Ticino durante la conversazione telefonica con un responsabile dello stand.


 


A norma di legge cantonale ticinese, secondo i giuristi consultati, è certo che non c’è bisogno d’autorizzazione, quando la merce è conforme alla legislazione federale (art. 2 regolamento del 17.02.2004 vendita prodotti canapa). La legislazione cantonale non può diminuire o andare contro alla legge federale. Si ricorda che Espo Ticino ha disdetto il contratto con lo stand della canapa indigena dopo l’intervento del comandante della polizia cantonale, nonché dal procuratore Antonio Perugini (comunicazione del 23 marzo 2007) sostenendo il contrario.


 


Si è calcolato che l’intervento statale ha arrecato un danno all’economia locale, pari a una perdita di circa CHF 100’000.– ripartiti in pernottamenti, trasporti, pubblicità stampata e messaggi radiofonici annullati.


 


Lo stand lamenta il fatto che la popolazione ticinese non ha potuto informarsi sulla canapa tradizionale. La canapa è anche in Ticino una coltura legale sovvenzionata dalla Confederazione con CHF 1’600.–/ha (codice 533).


 


ASAC